Venerdì, Settembre 22, 2017

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Le tre A di Poggibonsi: Azzardo, Ammirazione e Amicizia

 

18 e 19 ottobre 2014, inaugurazione del primo Archeodromo altomedievale in italia :  la Fara presente con il suo contributo alla due giorni, accampata a pochi passi dalla longhouse insieme agli amici dei Fortebraccio. Mai come in questo caso però il resoconto non dovrebbe parlare di noi ,ma del sito e di chi ci ha lavorato permettendo , tanto a noi quanto ai visitatori, di viverlo.

 

A di Azzardo: in primo luogo dovrebbe essere al plurale, azzardo economico, azzardo accademico, azzardo rievocativo. In Italia, nel 2014, viene sconsigliato di aprire qualsiasi attività, economica o meno che sia, figuriamoci una cultural-divulgativa, con solide basi archeologiche (che quindi la media della classe dirigente nazionale leggerebbe come “affossante/noiosa”).  Ciò nonostante a Poggibonsi ci hanno provato!Non siamo così addentro alle dinamiche per poter essere esaustivi nel elencare i passaggi (e ce ne scusiamo), ma alla Longhouse di Poggibonsi hanno voluto crede in molti, anche fra quelli che , per categoria e professione, spesso sono gli acerrimi nemici delle realizzazioni di questo tipo, realizzazioni che portano Cultura alla Gente  e che portano Gente alla Cultura. Si sono trovati i soldi, c’è stato un direttore scientifico pronto a metterci la faccia e c’è stata la fiducia di poter far qualcosa di spirito genuinamente Europeo in uno scenario rievocativo italiano ancora troppo debitore delle varie sagre della salsiccia! Un inchino a tutte queste forme di sconsiderato coraggio.


A di  Ammirazione: nel corso dell’estate abbiamo avuto la fortuna di visitare il sito quando  era ancora un cantiere,   vedere gli operatori lavorare e discutere, adattando le teorie alla pratica. Un  pugno di persone , quasi letteralmente visti gli esigui numeri, che in pochi mesi ha realizzato qualcosa di unico, spesso  persone con in tasca attestati di tutto rispetto e preparazioni accademiche invidiabili, che mischiavano argilla e paglia o si arrampicavano su carpenterie da loro stessi messe in opera. In uno Statuncolo in cui il “pezzo di carta” serve soprattutto ad avere un alibi per non sporcarsi le mani, per cercare di imboscarsi in qualche ufficietto con l’aria condizionata, queste persone hanno dimostrato come la cultura vada acquisita, assimilata, compresa e rielaborata, principalmente per un obbiettivo: rimasticarla per quanti  non abbiamo gli strumenti per cercarla tra le stratigrafie di uno scavo o tra le complesse pagine di un testo specialistico.

 

A di Amicizia:  in quei due giorni ci siamo sentiti, senza frasi fatte,  tra Amici. Trattati da pari, cercati per il confronto e accolti per il dialogo. Un terreno fertile per nuove progetti e un occasione  di crescita continua, per chi come noi sa bene di avere  ora  e che avrà sempre, tantissimo da imparare e migliorare.

 

18 e 19 ottobre 2014, inaugurazione del primo Archeodromo altomedievale in Italia :  la Fara c’era e non puo’ far altro che dire grazie a tutti quelli che hanno reso possibile quel fine settimana e che hanno reso reale un sito  che fino ad ora avevamo solo sognato entro i nostri confini.

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