Venerdì, Settembre 22, 2017

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Chi siamo

Il Primo Gruppo di Rievocazione Longobarda in Friuli Venezia Giulia

L'associazione  "la Fara" si propone di rappresentare la prima generazione di Longobardi immigrata in Italia attorno all’anno 568 d.C. . Il gruppo nasce ufficialmente il 1 Gennaio 2010, ma i suoi membri fondatori si erano ritrovati intorno all'idea nell' ormai lontano 2008, sulla scia dell’entusiasmo suscitato in tre studenti del’ Università degli Studi di Udine dai convegni organizzati in vista della candidatura Unesco dell'Italia Langobardorum. Vi era quindi l'intenzione di riunire sotto un unico nome i diversi interessi e sforzi portati avanti a partire da quei giorni. Differenti per esperienze, passioni e formazione, abbiamo trovato il nostro punto d'incontro nell' interesse per la Storia della nostra gente  e in particolare per un periodo tanto delicato, quanto fondamentale ,come fu quello della migrazione longobarda.

Combinando le nostre competenze  ( fra noi ci sono laureati e laureandi in Studi storici, Storia dell'arte, lettere ad indirizzo storico-antropologico, musicisti,, Ingegneri, geometri, contabili, insegnanti, sarte, programmatori e quant'altro) e le nostre passioni (c'è chi ha tirato di scherma, chi con l'arco tradizionale, chi è appassionato della arti fabbrili e chi di quelle marziali), abbiamo trovato nella Fara il contenitore ideale per questo nuovo unicum così dinamico!

I "Perchè" di una scelta

I nostri obiettivi sono semplici e speriamo facilmente condivisibili: vogliamo contribuire, con le nostre competenze e il nostro impegno, a favorire la conoscenza e l'interesse per la Storia Longobarda, Friulana e non solo. L'ovvia conseguenza è che nel nostro gruppo la divulgazione venga al primo posto, sia nella sua veste "scolastica", che in quella della Living History e della sperimentazione.  Uscite, mostre, presenze nelle scuole e organizzazioni di eventi sono per ora i nostri strumenti, ma siamo sempre aperti a trovarne di nuovi.

Il  nostro stemma

Guardando le pagine del sito incontrerete spesso la riproduzione di un motivo decorativo zoomorfo longobardo.Rinvenuto in una sepoltura propria della generazione immigrata, viene interpretato come una testa di canide e ,sebbene meno famoso del noto medaglione con cavaliere, è stato scelto per nostro stemma.

il motivo è presto detto, rifacendoci appunto al primo periodo dell'arrivo longobardo in Italia, una scelta di questo genere portava con sé una ventata di significato e di suggestioni. Il valore etnico-culturale del cane per la popolazione longobarda si può ritrovare nella leggenda dei guerrieri Cinocefali (con testa di cane) tramandataci da Paolo dii Warnerfido e relativa all'epoca delle migrazioni e ancora in alcune analisi moderne del patrimonio mitico longobardo ,in cui pare trasparire un primigenio legame con questa figura, che volendo riassumere potremmo definire in parte totemico, pur con la prudenza che l'uso di tale termine richiede nel contesto indoeuropeo (al riguardo consigliamo: La cultura tradizionale dei longobardi. Struttura tribale e resistenze pagane,Stefano Gasparri e Le storie dei Longobardi, Stefano Maria Cingolani). Proseguendo nel delicato terreno del comparativismo, secondo alcune letture critiche dell'Edda poetica , quando fra i suoi versi si fa riferimento agli Hundings (il clan del Cane) si parla proprio dei Longobardi. Un appellativo tutt'altro che sprezzante e anzi foriero nella cultura del tempo, di un forte valore guerriero, lo stesso nome originario dei Longobardi, ovvero Winnili avrebbe come significato “Cani furiosi”

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