Sabato, Novembre 18, 2017

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Bilancio 2014

Bilancio 2014

22 ottobre 2014, anche se non ne sono del tutto sicuro pare sia arrivato l’autunno: le temperature sono scese e le foglie stanno cadendo a manciate, rassicurante dopo mezzo anno passato in una lunga primavera calda e piovosa. Il clima perfetto per la rievocazione direi: sudare per l’umidità e battere i denti per l’umidità, non ci siamo fatti mancare nulla in questo lungo anno e forse è arrivato il momento di tirare alcune somme.

 


Il 2014 per la Fara è stato un anno intensissimo, forse il più intenso dal giorno della nostra fondazione ad oggi, sul piano delle uscite siamo andati da Artegna a Poggibonsi, passando per Cividale (un numero congruo di volte tra Anno Domini 568, collaborazioni con il MAN e presenza alla giornata Famu), Piacenza, Lecco, Monteriggioni e Kirchheim, per circa 4264 km percorsi e ore e ore al volante.


Lungo tutta questa strada è successo un po’ di tutto.


In primo luogo abbiamo stretto i nostri rapporti con il mondo dell’archeologia, nostra principale fonte di riferimento, percorrendo parte del cammino insieme a professionisti e amici quali: Fabio Pagano (direttore del MAN), Marco Valenti (docente di archeologia medievale presso Unisi) , Chiara Magrini e Lisa Zenarolla (archeologhe e referenti per Archeoscuola) , Angela Borzacconi (Archeologa presso la soprintendenza) , Natascia Fasiolo (Archeologa impegnata nel sito di Artegna e nella sua fruizione da parte dei più piccoli) e Anita Pignagli (Società Friulana di Archeologia). Non sono mancate le collaborazioni ormai navigate con Elena Percivaldi e i Fortebraccio Veregrense.


Abbiamo continuato a portare il nostro contributo nelle scuole, nei centri estivi e ovviamente negli eventi (Anno Domini 568, Monteriggioni, Kirchheim, Poggibonsi), siamo riusciti anche a presenziare con uno stand alla fiera di Piacenza , a portare un contributo durante le giornate di archeologia in rosa presso la SFA ( la nostra Nini ha parlato di Fusarole e ha dato dimostrazione del loro utilizzo). Nel poco tempo libero abbiamo portato avanti i nostri lavori e progettato quelli dell’anno venturo, abbiamo discusso, sudato, bevuto e dormito assieme, vedendoci più spesso tra noi di quanto non si faccia con le nostre famiglie d’origine.

Tutto rose e fiori quindi? Direi di no, in primo quest’anno abbiamo subito una perdita interna ai nostri affetti che non ribadiremo qui per senso della misura. Subito dopo la tensione e la stanchezza derivante dai tanti impegni si è fatta sentire e un paio di rapporti umani interni e tangenti alla Fara si sono deteriorarti sfiorando addirittura la calunnia.
Tutto grigio e triste dunque? Direi decisamente di no! A giugno è arrivata a scaldarci una nuova arrivata in famiglia. Sul piano umano , superato lo stupore e la delusione abbiamo fatto la cosa che sappiamo fare meglio : lavorare sodo, stringerci gli uni agli altri ed essere ancora più coesi e consapevoli dell’enorme valore che ha per ognuno di noi quella che non mi stancherò mai di definire la Nostra Strana Famiglia Disfunzionale!


E quindi ora siamo qui, nel periodo dell’anno in cui si fanno i conti su quanto fatto e su quanto da fare, stanchi e un poco stiracchiati, ma pronti a fare un respiro profondo e a seguire la via “lungi dall’uscio dal quale parte”; se qualcuno, tra voi che ci leggete, volesse unirsi a noi, sa dove trovarci. Attenti però, il nostro non è un sentiero in leggera discesa tra erba verde e cicute fiorite e belle, ma un percorso perennemente in salita, in cui ci si spinge l’uno con l’altro e in cui non ci si ringrazia perché non ce n’è bisogno, forse potrà rasserenarvi sapere che però fra una tappa e l’altra non mancano le soste al pub!