Sabato, Novembre 18, 2017

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I longobardi

 I Longobardi


Sulla storia del popolo Longobardo sono state spese pagine di scrittura, eppure resta un argomento ancora per alcuni aspetti umbratile e lacunoso. In poche righe non intendiamo certo descriverlo esaurientemente ,quanto piuttosto introdurlo.

La popolazione longobarda è inquadrabile nel più ampio contesto delle tribù germaniche, abbiamo sue notizie già da Tacito, ma irrompe prepotentemente nella storia friulana e italiana solo nel 568c. C., anno del suo ingresso nella penisola.

Tradizionalmente le loro origini vengono indicate nella Scandinavia meridionale, ma presto il moto migratorio che li caratterizzerà fino allo stanziamento definitivo li porterà prima nei territori dell'Elba, poi in quelli dell'Europa centrale, dell'attuale Austria ed infine nell'antica pannonia(grossomodo l'attuale Ungheria).

Infine, conseguenza di una complessa serie di eventi, non del tutto dipanata, fatta di necessità di popolo, alleanze precarie con le genti delle steppe e patti collaborativi con l'impero d'oriente, finiranno per stanziarsi definitivamente in Italia.

Cividale, la romana Forum Iulii, sarà sede del loro primo ducato e centro di quel territorio orientale che per tutta la durata del regno si caratterizzerà come una costante forza politica e militare, spesso strettamente legata al trono di Pavia e infine, a sconfitta avvenuta per mano franca, ultimo nocciolo intorno al quale si organizzerà l'infruttuosa rivolta.

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Anno Domini 568, qualche tempo dopo...

Vogliamo utilizzare la pagine del sito, dopo le parole ed i social network, per ringraziare quanti ci abbiano sostenuto nel nostro insano progetto storico-rievocativo. Per quanti non lo sappiano la gestazione dell'evento è iniziata ormai 2 anni fa , nel 2011 con la prima presentazione del progetto alle amministrazioni locali; fu quello solo l'inizio di un lungo percorso ad ostacoli, ma che da bravi friulani ci convinceva, ad ogni salto ed inciampo, solamente di più che il nostro progetto fosse valido.

Ora, a cose fatte, possiamo affermare senza false modestie di esserne certi! Non è un eccesso di ego il nostro, perché non solo nostro è il merito, a partire da quel lontano inverno molte persone e molti contributi si sono sommati al nocciolo originale permettendo di costruire qualcosa di completamente nuovo sulla scena Friulana e con ben pochi paragoni in quella nazionale.

 

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Chi siamo

Il Primo Gruppo di Rievocazione Longobarda in Friuli Venezia Giulia

L'associazione  "la Fara" si propone di rappresentare la prima generazione di Longobardi immigrata in Italia attorno all’anno 568 d.C. . Il gruppo nasce ufficialmente il 1 Gennaio 2010, ma i suoi membri fondatori si erano ritrovati intorno all'idea nell' ormai lontano 2008, sulla scia dell’entusiasmo suscitato in tre studenti del’ Università degli Studi di Udine dai convegni organizzati in vista della candidatura Unesco dell'Italia Langobardorum. Vi era quindi l'intenzione di riunire sotto un unico nome i diversi interessi e sforzi portati avanti a partire da quei giorni. Differenti per esperienze, passioni e formazione, abbiamo trovato il nostro punto d'incontro nell' interesse per la Storia della nostra gente  e in particolare per un periodo tanto delicato, quanto fondamentale ,come fu quello della migrazione longobarda.

Combinando le nostre competenze  ( fra noi ci sono laureati e laureandi in Studi storici, Storia dell'arte, lettere ad indirizzo storico-antropologico, musicisti,, Ingegneri, geometri, contabili, insegnanti, sarte, programmatori e quant'altro) e le nostre passioni (c'è chi ha tirato di scherma, chi con l'arco tradizionale, chi è appassionato della arti fabbrili e chi di quelle marziali), abbiamo trovato nella Fara il contenitore ideale per questo nuovo unicum così dinamico!

I "Perchè" di una scelta

I nostri obiettivi sono semplici e speriamo facilmente condivisibili: vogliamo contribuire, con le nostre competenze e il nostro impegno, a favorire la conoscenza e l'interesse per la Storia Longobarda, Friulana e non solo. L'ovvia conseguenza è che nel nostro gruppo la divulgazione venga al primo posto, sia nella sua veste "scolastica", che in quella della Living History e della sperimentazione.  Uscite, mostre, presenze nelle scuole e organizzazioni di eventi sono per ora i nostri strumenti, ma siamo sempre aperti a trovarne di nuovi.

Il  nostro stemma

Guardando le pagine del sito incontrerete spesso la riproduzione di un motivo decorativo zoomorfo longobardo.Rinvenuto in una sepoltura propria della generazione immigrata, viene interpretato come una testa di canide e ,sebbene meno famoso del noto medaglione con cavaliere, è stato scelto per nostro stemma.

il motivo è presto detto, rifacendoci appunto al primo periodo dell'arrivo longobardo in Italia, una scelta di questo genere portava con sé una ventata di significato e di suggestioni. Il valore etnico-culturale del cane per la popolazione longobarda si può ritrovare nella leggenda dei guerrieri Cinocefali (con testa di cane) tramandataci da Paolo dii Warnerfido e relativa all'epoca delle migrazioni e ancora in alcune analisi moderne del patrimonio mitico longobardo ,in cui pare trasparire un primigenio legame con questa figura, che volendo riassumere potremmo definire in parte totemico, pur con la prudenza che l'uso di tale termine richiede nel contesto indoeuropeo (al riguardo consigliamo: La cultura tradizionale dei longobardi. Struttura tribale e resistenze pagane,Stefano Gasparri e Le storie dei Longobardi, Stefano Maria Cingolani). Proseguendo nel delicato terreno del comparativismo, secondo alcune letture critiche dell'Edda poetica , quando fra i suoi versi si fa riferimento agli Hundings (il clan del Cane) si parla proprio dei Longobardi. Un appellativo tutt'altro che sprezzante e anzi foriero nella cultura del tempo, di un forte valore guerriero, lo stesso nome originario dei Longobardi, ovvero Winnili avrebbe come significato “Cani furiosi”